Oggi sposi.

Oggi la mia amica si sposa. Ci siamo riconosciute in un viaggio fondamentale, quando un po’ perse e piene di emozione cercavamo risposte a domande infinite. È stata uno specchio benevolo, per le mie inquietudini e una compagna di pomeriggi afosi e belli, nella sua Mantova. Abbiamo trasformato due ragazzine timide e impaurite in piccole donne, capaci di ridere mattamente, e di disturbare intere notti con parole srotolate senza tregua. C’eravamo nei buchi neri e ci siamo nei momenti di gioia profonda. Ho saputo subito quando aveva conosciuto l’ uomo che le fa brillare gli occhi, aveva un sorriso nuovo, nello sguardo. Ed è un’emozione grande esserle vicina e guardare l’inizio della sua avventura, con accanto un compagno che la rende bella di felicità.

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I rumori delle storie.

Amo queste prime notti di primavera, in cui iniziamo a tenere le finestre aperte, e la strada diventa un cortile di suoni e pezzi di vite che si intrecciano per strada e si dissolvono all’ incrocio.
Mi invento storie per ogni voce che sento e immagino gli incontri dei personaggi come nelle storie in casetta che ascoltavo da bambina, cullata dalle parole che disegnavano mondi. Le storie mi sono sempre piaciute, a partire dalla mia, di bimba arrivata da lontano per trovare un amore da chiamare ” famiglia”, ma anche tutte quelle in cui ho sempre inciampato. Sono così, le storie, se ti rapiscono non puoi più sottrarti, le vedi ovunque: nelle facce assonnate delle mattine sull’ autobus, nei giornali sfogliati distrattamente, nei saluti appassionati; ad ogni angolo c’ è qualche particolare banale, che nasconde vite intere e non si può non immaginarle. Talvolta mi pare stancante, eccessivo, e temo qualche rimbrotto da qualcuno che fisso, ché non è semplice spiegare la questione delle storie e bla bla bla, senza sembrare impiccioni o un po’ svitati, magari tutte e due insieme, ma in realtà non ci rinuncerei mai, ai miei racconti personali. Così mi godo i rumori dei racconti notturni, ognuno ha il suo: i tacchi incerti dopo la serata, il trolley che corre verso la stazione, e la voce sintetica dell’ultima corsa del bus, che saluta la notte cittadina.

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Ad annusare la storia e far correre i pensieri.

imageUna partenza come piace a noi, rilassata ma non trascinata, e poi in macchina, cambiando destinazione in viaggio, per seguire una suggestione, un ricordo di qualche racconto. A Monte Sole, per una passeggiata nel verde, a far andare lontano lo sguardo e immaginare il passato del mio nonno, partigiano su simili colline; non ci siamo nemmeno incrociati ma ma ne ho ricordi vividi, attraverso i racconti di casa. Era la prima volta che salivano su questo monte, e non ci siamo spinti lontano, per tenere il passo del nostro piccino, ma è stato bello portarlo ad annusare un po’ di storia e, per me, vederla con occhi nuovi e stupiti; so che ancora è piccolo per capire, ma credo che i bimbi sentano ancora prima di comprendere e che poi, il bagaglio di sensazioni se lo portino dietro, come zainetto leggero, pieno di bellezza e curiosità. E poi giochi e chiacchiere, cercando un lupo che non si faceva trovare, e lottando con l’erba alta, che faceva tenere salde le piccole manine alle nostre. Per qualche ora concedersi anche di avere tempo vuoto, per far correre i pensieri liberamente e per sentire il silenzio, intorno e dentro, e riposare.

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Un regalo bellissimo.

imageIeri è stato il mio compleanno, e dopo 32 anni, ho deciso di farmi un regalo bellissimo: un posto per scrivere i pensieri, senza argomento, senza scadenza, per il puro gusto di far danzare le parole al ritmo del momento. Scrivere è sempre stato il modo più vero con cui condividere il mio sguardo sul mondo; ci son stati quaderni con le orecchie, su cui scrivevo storie immaginate, diari coi lucchetti finti preziosissimi e affatto segreti, vecchie agende riportate in vita dai grovigli di ragazza, appunti di studi notturni e fogli di pensieri, scritti nel tempo strappato tra un gioco, una coccola e una serata bella coi miei ometti. E ora questo; sento pensieri impazienti e dita emozionate, sarà una bella avventura.

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