Tu, che in questo periodo hai tanto bisogno di sentirci vicini, che fai coccole alla pancia e sussurri segreti “al fratellino mio”, e mi abbracci chiedendomi, come sto e se sono felice, perché tu, mi dici, lo sei molto, ma se lo sono anche io, lo sei di più.
Tu che quando ti guardo mi sento esattamente a metà, tra il vederti piccolo e il saperti in crescita, tra il sentirti dentro e la voglia di scoprirti nei tuoi pensieri nuovi.

Proprio tu, che ogni tanto hai lacrime da consolare, ma prima vuoi sfogarti in cameretta, per tornare solo quando, ancora coi lacrimoni tra le ciglia, ti sei però un po’ calmato. E quanto è difficile, e quanto è importante, lasciarti piangere un pochino anche solo, contando i tuoi singhiozzi e trattenendo il respiro, senza entrare ma rassicurandoti, quando poi ti tuffi tra le mie braccia, che si, piangere va bene sempre, ed io ti lascerò lo spazio anche per farlo da solo, ma sarò lì, ad un passo di voce, per stringerti forte appena lo vorrai.

Tu che senti, ovviamente, che ci sarà un cambiamento e alterni gioia e tenerezza ad un bisogno di rassicurazioni che mi strugge.
E quando mi chiedi, con un po’ di esitazione, se anche se stai crescendo e arriva il fratellino, sarai sempre un po’ il mio piccolo, vorrei che sapessi quanto, il si che ti dico, è un impegno vero.

Perché a volte ti sembrerà che non sia così, e che ti vengano chieste cose troppo grandi, e forse avrai ragione, lo so, gli sbagli capitano.
Ma io ti prometto, che cercherò di ricordarmi gli anni che hai, e di non vederti più cresciuto solo per confronto con chi arriverà dopo. Perché quanto lo ricordo, quei “tu che sei la grande “, quel senso di responsabilità, che forse mi sono io stessa cucita addosso ma che non ho mai amato, pur assecondadolo, per indole diligente. Non lo desidero per te. Proverò a farti essere grande e piccolo secondo i tuoi tempi e solo per te, talvolta inciamperó, ma confido nel tuo essere una buona guida da seguire, anche in questa nuova avventura.

Mio piccolo, mio grande bambino, che mi hai regalato di esserti accanto,
tu, che ridi con gli occhi e con i piedi saltellanti, e ti prendi cura di tutti quelli a cui tieni.
Tu, proprio tu, che sei il mio Meraviglio, tienimi la mano, che insieme corriamo forte.

Con amore,
Mamma.

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